CRONISTORIA DI ISPRA

Le origini del nostro paese sono riportate come notizie incerte fin dall'antichità. Perciò vanno perdendosi nell'oscurità del tempo passato.
Comunque, raccogliendo quelle  che più si avvicinano alla realtà della storia e dalle condizioni del luogo, nonché dagli Archivi pubblici e privati, specialmente negli ultimi tre secoli dall'Archivio parrocchiale, siamo in grado di dare, insieme a quelle incerte, anche le certe.

Le origini di Ispra sono date come antichissime. Era composta di un piccolo agglomerato di abitanti per lo più pescatori, e quasi circondato completamente dalle acque dal lago che vi stagnavano attorno.
I primitivi cercavano sempre la loro abitazione nei luoghi non discosti dalle acque ed in posizioni elevate.
Le più vecchie case di Ispra sono proprio quelle fabbricate ai piedi o sul declivio del monte del Prete che le riparava dalla fredda tramontana.
Il nome del paese viene dalle rocce sul quale era fondato «Hisprum quasi asperum».
Era difficile l'accesso a Ispra e per le rocce e per il lago.
Si crede che quando Giulio Cesare e Augusto donarono Colonie ai loro veterani, una di queste fu certamente Ispra.

Nelle varie vicende della sua storia ora con Sesto Calende e con Angera, altre volte con Brebbia e Comerio e persino con Milano, è degno di nota  il prosciugamento di tutto il territorio basso di Ispra (prà marci, stazione, etc.) per il ritiro delle acque del lago cui avevano procacciato un più ampio sbocco per l'allargamento del Ticino a Sesto Calende i Re Longobardi nell'ottavo secolo. La natura del terreno dimostra come le onde del lago lungo i secoli avevano depositato le loro sabbie durante le alluvioni.

Come tutte le terre lombarde, anche Ispra da secoli passò da un dominatore all'altro fino allo Spagnolo, poi al Francese ed infine all'Austriaco.

Il suo nome cambiò spesse volte su documenti trasmessi a noi.
In antico si chiamava Ipolla, Hisprum, poi variò in Esperia, poi ancora Ispira, Ispera. Finalmente da un documento del 1398 in cui il Canonico Corti regalava alla fabbrica del Duomo di Milano due brente di vino di Ispra, questo nome rimase definitivamente al paese.
Ma la vera storia del nostro paese, anzi l'unica che sappiamo, è quella che si forma intorno alla Chiesa.

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