ORIGINE DELLA CHIESA PARROCCHIALE

La più antica era quella di San Salvatore nel 1152. Ma dipendeva da Brebbia il cui Prevosto mandava un prete per il servizio religioso domenicale. Forse questa chiesa sorgeva alla cascina Baraggiola che nel 1500 non era altro che un cumulo di pietre.

Si arriva al 1400 circa per avere notizie più precise di quella Chiesa che sarà poi la Parrocchiale col titolo di S. Martino.
Questa è la prima delle tre Chiese che sorgeranno sulla stessa località dove è l'attuale.
Essendo ormai Ispra da più di duecento anni parrocchia, la prima chiesa alla fine del 1500, e si era fatta piccola e indecorosa per la popolazione che nonostante le misere condizioni ne reclamava un'altra.

Perciò nel 1608 iniziarono i lavori sotto la cura del parroco Homocino della seconda chiesa di S.Martino detta ora Vecchia, essendo stata abbattuta la prima per ordine di S.Carlo con altre chiese minori sparse nel territorio trascurate e pericolanti e le cui pietre e materiale si adoperarono per la costruzione della nuova.
Ma appena un secolo dopo si reputa anche questa insufficiente e si pensa a sostituirla con un'altra più grande e sontuosa., tanto più che il nuovo campanile innalzato nel 1680 sulle basi, però rinforzate, del vecchio che in origine era una torrazza eretta forse per lontane segnalazioni, la sfigurava mettendola in contrasto troppo evidente per cui la vecchia faceva una brutta figura.
I lavori di costruzione per la terza chiesa parrocchiale col titolo di S.Martino iniziatasi nel 1704 dal parroco Terzaghi e continuati con le prestazioni generose del popolo, terminarono nel 1742, essendo parroco Don Garancino. Il parroco Don Giovanni Besozzi nel 1909 la decorava.

Ormai Ispra poteva ben vantarsi della sua bella Chiesa e del suo campanile «elegante e dalla sommità artificiosa» come lo definiva il cardinale Pozzobonelli, Arcivescovo di Milano, nell'occasione di una sua Visita Pastorale, nonché delle sue armoniose campane.

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